Aurora Boreale – Svalbard

L’Aurora Boreale, uno dei fenomeni più belli che la Natura ci possa regalare.
Un fenomeno che lascia tutti a bocca aperta e sopratutto increduli di ciò che sta accadendo in cielo.

In molti, dopo che rientro dai miei viaggi, mi chiedono cosa si prova a vederla e la mia risposta è sempre la stessa:

….una sensazione indescrivibile.



Perchè è proprio cosi, non si può descrivere l’emozione che si prova quando ci si trova davanti a uno spettacolo del genere.



Immaginate di trovarvi nel silenzio assoluto dove riuscite a sentire i battiti del cuore, il freddo del nord pungente che vi fa fare piccoli e controllati respiri.
Alcune volte c’è anche un po’ di vento, che fa accentuare la sensazione di freddo.

Dimenticavo, è notte e in cielo si vedono tutte le stelle.



Ad un certo punto, quando vi fermate ad osservare il cielo, vedete nascere all’orizzonte qualcosa di insolito.
All’inizio pensate che sia una nuvola, ma con il passare dei minuti vi accorgete che le nuvole non sono verdi e che sopratutto il cielo è limpido, e allora iniziate a capire che è Lei, l’Aurora Boreale.

Aurora Boreale – Svalbard

Nel momento in cui realizzate che è l’Aurora Boreale allora Lei esplode in tutta la sua bellezza, illumina tutto il cielo e sopra la vostra testa avete uno spettacolo unico, sempre diverso e in continua mutazione e movimento.

Si muove, scende dal cielo, fa picchi di luce cosi potenti che tutto intorno a voi si illumina.


Insomma, una sensazione veramente unica che fa venire i brividi (e non sono di freddo).


Ma tutto questo come si può fotografare?


La prima cosa da tenere a mente è che dobbiamo utilizzare assolutamente un treppiedi, avremo bisogno di tempi lunghi.

Una volta sistemato il treppiedi, cercando per quanto possibile di realizzare una bella composizione di notte che possa includere cielo e terreno, montiamo la fotocamera.

Montata la fotocamera, facciamo attenzione alla messa a fuoco.
Ricordatevi di mettere a fuoco le stelle!

Utilizziamo un diaframma aperto, personalmente cerco sempre di utilizzare un diaframma tra f/2,8 o f/4.
Impostato il diaframma, pensiamo all’ISO
Per avere più sensibilità possibile, bisogna lavorare ad alti ISO (sempre nei limiti ovviamente).

Anche in questo caso cerco di lavorare a 6400 ISO e non oltre.
Questo perché voglio utilizzare si un tempo lungo, ma non cosi lungo che mi possa provocare dei problemi.

Infatti, siccome l’Aurora Boreale è molto imprevedibile, c’è la possibilità che in alcuni punti aumenti la sua intensità arrivando ad illuminarsi veramente tanto.
Qualora il tempo fosse troppo lungo, rischiamo di bruciare la fotografia, quindi attenzione.

Aurora Boreale – Svalbard

Per concludere, ricordatevi qualche batteria di riserva.
Con il freddo è quasi sempre possibile che le batterie si vadano a consumare molto rapidamente.

Evitate di ritrovarvi nel momento più importante senza batteria..

Ma oltre a tutto questo, una volta che avete impostato la fotocamera, cercate di osservarla senza la distrazione dello strumento fotografico.


Godetevela con gli occhi.


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