BenQ-SW321C – Recensione

Quando mi trovo nella natura incontaminata è sempre incredibilmente bello avere davanti a me paesaggi vasti e incontaminati.

Grazie alla collaborazione instaurata da tempo con BenQ, ho di recente avuto modo di vivere le stesse emozioni di quando fotografo, comodamente dalla scrivania e posso fare una recensione.


Infatti, utilizzando da qualche tempo il monitor BenQ SW321C da 32 pollici ogni fotografia che sviluppo sembra catapultarmi nel luogo in cui l’ho realizzata.


Un grande monitor per Fotografi, per davvero.
Non è una semplice frase, ma la pura realtà.


Sono sempre della convinzione che per lavorare bene una fotografia bisogna guardarla al meglio, in ogni suo dettaglio, con una gamma dinamica adeguata.
Sopratutto avendo una fotocamera che mi regala molti dettagli (Sony A7III) è necessario avere un monitor che possa davvero enfatizzare al meglio la qualità del file realizzato

Grazie al BenQ SW321C ho la possibilità di vedere tutte le mie fotografie in ogni dettaglio, ma sopratutto lavorare in maniera ottimale nella gestione del colore.

In questa recensione del BenQ SW321 C però mi voglio concentrare, oltre alla sua qualità, anche sugli aspetti come la struttura e le componenti esterne.
Caratteristiche all’avanguardia e che caratterizzano la maggior parte dei monitor BenQ per la fotografia.

Puoi leggere anche la recensione del BenQSW21 qui

PRESENTAZIONE DEL BENQ SW321C

Il monitor BenQ SW321C arriva in una confezione veramente imponente, parliamo di un monitor da 32 pollici che deve essere trasportato in assoluta sicurezza.
Già in questo è possibile notare che BenQ non bada a spese per quanto riguarda l’imballaggio, dato che crea per ogni monitor uno scheletro in cartone / polistirolo per non farlo muovere e non fargli subire urti.

Aperto lo scatolone quello che notiamo è che è presente prima di tutto una busta nera, al cui interno troviamo la certificazione della calibrazione del monitor.

La certificazione , è una certificazione CaIMAN E PANTONE convalidato, significa che il BenQ SW321C mantiene i colori fedeli.


Aperta la confezione ed estratto tutti i componenti, iniziamo il montaggio del nostro monitor.

Anticipo che è più semplice a fare che a dirsi

La prima cosa che bisogna fare è tirare fuori dalla confezione i tre componenti principali: schermo – base – colonna centrale.

Tutti e tre ovviamente sono ben incartati e con le relative istruzioni.


MONTAGGIO BASE + SCHERMO

La seconda operazione è montare la base alla colonna centrale.
Molto semplice, basta far combaciare l’attacco della colonna alla base tramite un sistema d’incastro e poi stringere la vite che si trova nella parte inferiore della base.

Nella parte superiore della colonna possiamo notare invece quella che sarà l’attacco per il nostro schermo.

Considerando che parliamo di uno schermo da 32 pollici, vi consiglio di farvi aiutare nel montaggio schermo/colonna.

Termine del montaggio della base e dello schermo

PARALUCE

In un’altra confezione invece possiamo trovare la struttura anti riflesso, comunemente chiamata “palpebra”.
L’attenzione cade però sul dettaglio che ci sono due tipologie di paraluce una per quando si lavora con lo schermo in orizzontale ( modalità paesaggio ) e una per quando si lavora in modalità verticale (ritratto).

Cosi facendo infatti, a differenza di altri monitor, possiamo lavorare in due maniere diverse senza dover rinunciare alle strutture anti riflesso.

Confezione per pannelli anti riflesso orizzontale e verticale

MONTAGGIO COMPONENTI PARALUCE

Una volta scelta la nostra tipologia di lavoro, ritratto o paesaggio, possiamo procedere al montaggio dei componenti anti riflesso.

Il procedimento è molto semplice, basta seguire le indicazioni delle istruzioni presenti nella confezione. Oppure far combaciare i componenti con R (destra) con la parte di destra dello schermo e i componenti con la L ( sinistra) con la parte di sinistra dello schermo.

Come detto in precedenza, è più semplice a farsi che a dirsi.


CARATTERISTICHE TECNICHE

Dopo aver spiegato come effettuare il montaggio del BenQ SW 321C, affrontiamo in questa recensione il discorso sul perché è il “monitor per Fotografi”.


Nella fotografia professionale è diventato estremamente importante lavorare con strumenti che possano rappresentare veramente la realtà dei colori.
Proprio per questo il BenQ SW 321 C soddisfa le richieste dei fotografi professionisti.

Grazie alla sua percentuale di colore 99% di Adobe RGB , 100% di sRGB / REC. 709 e il 95% di DCI-P3 / Display P3, è possibile avere una rappresentazione realistica dei colori, cosa molto importante nella fotografia naturalistica.

Con la correzione cromatica del pannello a 10 bit e una lookup table a 16 bit è possibile visualizzare più di un miliardo di colori e ottenere sfumature precise e reali, cosa importantissima ad esempio quando si lavora su scene come tramonti / albe ma sopratutto nella fotografia notturna come l’aurora boreale.

Senza divagare troppo sugli aspetti tecnici, che è possibile leggere direttamente sul sito BenQ – QUI , consiglio il BenQ SW 321C sopratutto a coloro che necessitano di uno strumento di lavoro che possa regalare la realtà dei colori in ogni situazione.

Sia per quanto riguarda la stampa che il web, lavorare con il BenQ SW 321C aiuta a sviluppare al meglio le fotografie naturalistiche.

Come scritto in precedenza, infatti, grazie alla possibilità di controllare al meglio ogni sfumatura di colore è impossibile creare fotografie irreali e sopratutto imperfette.

La realtà di ciò che abbiamo visto , la rivediamo grazie al monitor BenQ SW 321C.

Tramite al Software Palette Master Element e di un calibratore è possibile personalizzare le impostazioni di colore e mantenere le prestazioni di colore del monitor.

Personalmente utilizzo un calibratore X-Rite i Display Pro, il quale mi aiuta ad avere anche una costante calibrazione della luce ambiente.

CONCLUSIONE

Perchè scegliere il BenQ SW 321C ?

Il motivo è molto semplice, parliamo di un monitor da 32 pollici che permette di lavorare le fotografie in ogni loro sfumatura.

Sfumature che, come scritto in precedenza, sono importantissime nella fotografia di paesaggio.

Non c’è la possibilità di sbagliare e creare fotografie irreali.


Inoltre parliamo di un monitor la cui qualità rimane eccellente sia quando si lavora in AdobeRGB che in sRGB.

Grazie infatti all’Hotkey Puk G2, possiamo lavorare le nostre fotografie direttamente nella modalità che più ci interessa e per la destinazione finale.

Possiamo lavorare direttamente per la stampa, in Adobe RGB tramite la conversione dello schermo in Adobe RGB.
Possiamo lavorare direttamente per il web, in sRGB tramite la conversione dello schermo in sRGB.