Laowa 12mm f/2.8 Zero-D – Conclusioni


Dopo aver felicemente utilizzato per la prima volta il Laowa 12mm f/2,8 Zero D nel mio viaggio in Norvegia (puoi leggere qui la recensione).
Onnik ha scelto di darmi la possibilità di poterlo utilizzare anche in un’ambiente urbano.

La prima volta che ho usato il Laowa 12 mm ho potuto constatare subito la qualità di costruzione esterna, delle lenti e la qualità.
Amore a prima vista e cosi continua ad essere.

Anche se dopo un uso più accurato, sono un pò amareggiato esclusivamente su due caratteristiche, che andremo a visionare insieme continuando questa lettura, ma ammetto che sono più i punti a favore che a sfavore.

Laowa Venus Optics 12mm f/2,8 Zero Distortion – ROMA

PERCHE’?
Partiamo subito quindi sul perché consiglio questa lente e perché può essere considerata una lente che può fare la differenza in fase di scatto nella fotografia di paesaggio.
Il Laowa 12mm f/2.8 Zero-D è l’unico ad avere un’apertura pari a f/2,8 con questa lunghezza focale, molti suoi concorrenti si limitano ad un’apertura f/4.
I gruppi di messa a fuoco correggono la distorsione causata dalle distanze variabili dal soggetto mentre due elementi sferici contribuiscono a correggere l’aberrazione sferica.

MANUALE!

Ha una messa a fuoco completamente manuale, quindi dimenticatevi il piacevole auto-focus o una possibile conferma di precisione dalla macchina fotografica, e sopratutto ha anche il diaframma manuale.
Queste due impostazioni ci fanno subito capire che parliamo di una lente per la quale bisogna avere pazienza nell’utilizzo, anche perché non avremo inoltre modo di vedere i valori del nostro diaframma all’interno dell’oculare.
Tutto ciò che ci serve è scritto sulla lente, quello sarà il nostro unico punto di riferimento; ogni tipo di collegamento con la macchina fotografica è assente.

Visto che è un’obiettivo con messa a fuoco manuale è fondamentale scrivere che la ghiera di messa a fuoco è una tra le più precise che abbia mai utilizzato.
La precisione è quasi chirurgica, si ha la possibilità di poter scegliere con precisione ogni punto di messa a fuoco.
Non è una di quelle ghiere che gira all’infinto o basta sfiorarla per stravolgere la messa a fuoco.

Laowa 12mm f/2,8 Zero – D – NORVEGIA

UTILE PER ?

L’angolo di visualizzazione, pari a 121,96°, ci da la possibilità di utilizzare il Laowa 12mm per il paesaggio, paesaggio notturno, fotografia d’interni e architettura.
Attenzione però, non è possibile montare dei normali filtri circolari, bisognerà avere l’apposito Holder per il Laowa con sistema filtri 100mm e l’anello adattatore per montare lastre da 100mm.

FOTOGRAFIA NOTTURNA
Continuando a parlare di fotografia di paesaggio e nel dettaglio fotografia notturna, il suo punto a favore è proprio l’apertura ad f/2,8 perché ci permette di avere la possibilità di utilizzare tempi relativamente veloci ed evitare di avere una scia delle stelle nelle nostre fotografie (ovviamente se è quello che vogliamo)


DIAFRAMMA f/2,8

L’apertura del Laowa 12mm presenta alcuni dettagli a cui bisogna fare attenzione.
Con un’apertura di f/2,8 su full frame è presente una vignettatura pari a 4,5 Stop.
Chiudendo a f/4 invece i nostri bordi avranno una vignettatura di circa 3 stop.
Solo salendo e chiudendo ancora di più fino a f/8 è presente una leggera vignettatura pari a circa 1stop.
Ovviamente però, come ben sappiamo, la vignettatura è facilmente rimovibile tramite gli appositi strumenti di post-produzione, cosi facendo però si renderà visibile del leggero rumore ai bordi della fotografia.
Niente di eccessivo, ma è giusto sottolinearlo.

Parlando sempre di qualità, è presente una leggerissima (se non nulla) aberrazione cromatica che, rispetto ai suoi concorrenti dove l’aberrazione è molto visibile (vedi il Samyang 14mm f/2,8 ), lo rendono preferibile ad altri.
Bisogna veramente ingrandire al 100% per iniziare a vederla.

Inoltre, avendo la possibilità di aprire il diaframma ad f/2,8 non bisogna aspettarsi che i bordi della fotografia siano nitidi.
Il diaframma, all’interno del Laowa 12mm è presente tramite 7 lamelle che rende piacevole sia un’effetto bokeh a massima apertura sia una piacevole nitidezza a f/8 – f/16.


COSA NON MI CONVINCE:

Come ho scritto ad inizio recensione ci sono alcune cose che non mi convincono e mi lasciano un pò deluso.

– Prima di tutto è l’assenza di una piccola guarnizione alla base del Laowa 12mm che lo possa rendere tropicalizzato.

– La seconda caratteristica è che il tappo si va ad incastrare solo se viene posizionato come la casa madre l’ha progettato.
Mi spiego meglio: siamo abituati ai tappi che si incastrano con un’assoluta facilità (con il sistema a molla interno) e può risultare strano dover impiegare del tempo per fare in modo che il tappo del Laowa non si stacchi da solo.

Questa è la posizione che deve avere il tappo per poter essere inserito, se proviamo a metterlo in un’altra posizione, si staccherà senza ombra di dubbio:

CONCLUSIONI

Il Laowa 12mm f/2,8 Zero -D a mio avviso è il miglior obiettivo grandangolo attualmente presente in commercio.
Il rapporto qualità prezzo è giusto dato i materiali di costruzione e qualità delle lenti.
Con qualche accortezza in più (sopra citate) potrebbe essere considerato perfetto!

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