SIGMA AF 150-600 F/5-6.3 (S) DG OS HSM CANON


AFFIDABILITA’ / SICUREZZA / PRECISIONE
SIGMA AF 150-600 F/5-6.3 (S) DG OS HSM CANON 

In previsione di alcune attività che terrò nel 2020, grazie alla collaborazione con UniversoFoto ho avuto la possibilità di testare e provare il famoso SIGMA AF 150-600 F/5-6.3 (S) DG OS HSM CANON con adattatore Sigma Mount Converter MC-11 per poterlo montare sulla mia Sony A7III.

Nel momento in cui il corriere delle spedizioni mi ha citofonato e si è presentato con uno scatolone abbastanza grande ho subito pensato che all’interno fosse tutto imballaggio al fine di tutelare al meglio la lente.
Ma con enorme sorpresa e stupore, una volta aperto lo scatolone ho visto subito che al suo interno tutto lo spazio era occupato dalla lente con relativa custodia antiurto.
“Iniziamo bene” ho pensato…
Considerando anche un peso non del tutto indifferente, subito ho storto il naso solo al pensiero di doverlo trasportare sulle spalle insieme a tutto il corredo fotografico che di solito porto con me, all’incirca 10/11 Kg di zaino.

Ma, prima di fasciarsi la testa bisogna provare e vedere se ne vale la pena.

La prima cosa che ho fatto è stata ovviamente montare sulla mia Sony l’adattatore Sigma MC-11 che mi permetterà di poter utilizzare il Sigma AF 150-600.
Fa impressione vedere una fotocamera cosi leggera collegata a un teleobiettivo cosi imponente e robusto.
Davide e Golia, chissà come sarà il risultato finale.

TEST SUL CAMPO

Per testare l’obiettivo ho scelto di recarmi in una zona vicino casa nel Parco Nazionale del Circeo nella speranza di trovare qualche soggetto interessante anche se le condizioni meteo non erano molto favorevoli.
Una volta caricato lo zaino, anche con altre lenti e drone, mi accorgo che il Sigma AF 150-600 occupa molto più spazio di quello che pensavo.
Sono cosi costretto a inserirlo sulla parte superiore dello zaino (spazio riservato a giacche ed accessori).
Per la precisione specifico che utilizzo come zaino uso un F-Stop Tilopa con ICU Medium.
Arrivato a destinazione mi fermo prima lungo la spiaggia, monto il Sigma AF 150-600 sul mio treppiedi, con la Sony A7III e noto subito uno straordinario bilanciamento del tutto.
Monto anche il paraluce e devo dire che a livello visivo fa la sua bella figura.


Faccio delle prove tecniche direttamente sul campo e mi accorgo della incredibile velocità della messa a fuoco ed ovviamente della precisione.
La lunghezza di focale è qualcosa di unico.
A 600mm si riesce a vedere anche quello che non si vede a occhio nudo.
L’adattatore MC-11 lavora alla perfezione con la Sony, tant’è che mi dimentico della sua esistenza.

Dopo aver fatto qualche prova generale, scelgo di spostarmi e recarmi in un punto dove posso sfruttarlo direttamente verso dei soggetti animali.

Dopo qualche chilometro arrivo a destinazione e come previsto, davanti ai miei occhi ci sono proprio i soggetti che volevo.

Ed è qui che SIGMA AF 150-600 F/5-6.3 (S) DG OS HSM  inizia a tirare fuori tutto il suo potenziale.
Riesco a raggiungere alla perfezione ogni fenicottero presente davanti ai miei occhi.
Riesco a passare da una lunghezza focale di 300 a 600 in un tempo veramente inesistente e senza sentire rumori strani all’interno della lente.
Lo stabilizzatore d’immagine, attivato, è silenziosissimo che abbinato allo scatto silenzioso della Sony mi permette di essere completamente silenzioso.


SIGMA AF 150-600 F/5-6.3 (S) DG OS HSM CANON  + Sony A7III
1/320 sec – f/6.3 – Iso 500 – 600mm

Nella fotografia sottostante ho deliberatamente scelto di fotografare il fenicottero nel momento in cui passava tra vari canneti, al fine di poter capire se il Sigma riusciva a mettere a fuoco proprio dove volevo e nel minor tempo possibile.
E’ infatti possibile notare come sia riuscito a fotografare il momento in cui il fenicottero rialzava la testa dopo averla immersa e le relative gocce d’acqua.
Altro dettaglio importante è notare come è possibile vedere le gocce d’acqua sul piumaggio.
Qui si che si parla di niditezza d’immagine.


SIGMA AF 150-600 F/5-6.3 (S) DG OS HSM CANON  + Sony A7III
1/1250 sec – f/6.3 – ISO 400 – 600mm

Oltre alla sua performante messa a fuoco, il Sigma 150-600 lo reputo molto efficiente e di altissima qualità lavorando con diaframma aperto.
Infatti nella fotografia sottostante è possibile vedere come il canneto, con un diaframma aperto, crea una piacevole cornice sfocata.


SIGMA AF 150-600 F/5-6.3 (S) DG OS HSM CANON  + Sony A7III
1/1250 sec – f/6.3 – ISO 400 – 600mm

Dopo aver realizzato queste ed altre fotografie posso con sicurezza dire che il Sigma 150-600 è un’obiettivo veramente adatto a coloro che vogliono scegliere un’obiettivo professionale e vogliono immortalare soggetti a lunghe distanze.
Sopratutto per coloro che fotografano in situazioni in cui è fondamentale restare in silenzio, il Sigma 150-600 permette di diventare invisibili senza alcun problema.

Il suo peso è giustificato per la qualità delle immagini che riusciamo a realizzare.
Ma sopratutto è sinonimo di affidabilità.
Personalmente preferisco avere nel mio zaino una lente più pesante, ma sicura, resistente sia alle intemperie che ad eventuali urti piuttosto che una lente più leggera ma fragile al primo impatto.
Infatti chi è abituato a realizzare fotografie di fauna sa benissimo che in ogni condizione c’è la possibilità di piccoli urti o distrazioni.

Con Sigma, personalmente, mi sento molto più sicuro e libero di fotografare in ogni condizione meteo e terreno.

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