Di recente ho avuto la possibilità di provare, per un giorno, la Hasselblad X1D II 50c

Andiamo ad analizzare da vicino prima il corpo macchina e successivamente i file che questa fotocamera realizza.

CORPO MACCHINA

Non appena prendiamo in mano la X1DII 50C ci accorgiamo subito che è molto leggera, pesa infatti solo 650 grammi.
Sembra di maneggiare una normale fotocamera mirrorless, ma bisogna sempre ricordare che in mano abbiamo una fotocamera che costa un bel pò..( parliamo di circa 6000€ solo il corpo macchina).
Meglio quindi non giocarci e maneggiarla con cura.

Di primo impatto ci accorgiamo subito che nel design è puntato veramente all’essenziale.
Ci sono pochi ma essenziali comandi.
Sicuramente la funzionalità è un punto a suo favore.
Tanto spazio viene dedicato al display touch screen da 3,6 pollici (2,36 milioni di risoluzione), nel quale ogni immagine realizzata sembra uscire fuori dallo schermo da quanto è dettagliata.

Sempre sul nostro display touch abbiamo la possibilità di modificare e impostare al meglio la nostra X1DII, la risposta al touch è rapida e precisa.
Non bisogna cliccare più volte sullo stesso pulsante per dargli il corretto input.
Caratteristica da non sottovalutare, visto che altre fotocamere invece hanno un ritardo nella risposta..
Breve, ma sempre un ritardo che può provocare degli errori nella realizzazione della fotografia.

INTERNO

Anche se l’esterno della X1DII 50C è molto, chiamiamolo, minimal al suo interno è presente unta tecnologia molto sviluppata.
Infatti troviamo un sensore da 50 milioni di pixel, come la vecchia X1D, che permette di gestire al meglio ogni tipo di file realizzato.
Ricordiamo inoltre che ha una gamma dinamica di 14 stop, gamma ISO da 100 a 25600, doppio slot SD UHS-II.

Insomma, una bella fotocamera e un bel mondo interno che permette di giostrare al meglio il file realizzato.

Proprio dei file è l’argomento che voglio andare ad analizzare.

FILE

[ Fotografia realizzata con 30mm: 1/250sec – f/9,5 – ISO 100 ]

Nell’immagine superiore ( visibile il prima e il dopo) ho volutamente realizzato questa fotografia portandola leggermente sul sovraesposto.
Questo perché volevo capire effettivamente quanto è possibile “recuperare” il file in caso di errore.
La conclusione è tata più che soddisfacente, infatti facendo una leggera correzione delle luci e delle ombre, l’abito del soggetto è diventato completamente visibile e correttamente esposto.
Ogni forma di dettaglio e piega dell’abito è diventata visibile.

Allo stesso tempo la possibilità di gestire al meglio ombre e luci al 100% mi ha dato la possibilità di correggere anche leggermente del contrasto e l’esposizione nello sfondo.

Insomma a livello di recupero di file è una fotocamera che permette la possibilità di gestione al 100% dell’immagine, quasi “scontato” se si parla della quantità di megapixel che abbiamo visto poco sopra.
Ma, oltre alle cose belle bisogna anche affrontare i lati “negativi” se cosi li possiamo chiamare.
Tutta questa possibilità di gestione del file crea file Raw di dimensioni 8272×6200 , quindi c’è bisogno di un bel PC per lavorare bene i file e non rischiare di riempire la memoria della piattaforma di lavoro.

CONCLUSIONI


In conclusione posso dire che la X1DII 50C è una fotocamera per una fotografia pensata, non è una fotocamera da “punta e scatta”.
Purtroppo non c’è la tecnologia che aggancia il soggetto e permette di scattare in condizioni molto veloci.
Certo coloro che la utilizzano da più tempo hanno realizzato grandi reportage con questo strumento, ma è indubbiamente constatato che in condizioni di scarsa luce l’autofocus inizia a risentirne.

Per il valore della fotocamera, forse è un qualcosa che bisogna rimediare? Non lo so, magari rientra in genere fotografico particolare e in base ai gusti delle singole persone.
Ma personalmente, con la tanta evoluzione digitale presente in questa X1D II non avere una messa a fuoco abbastanza veloce, è un punto che mi ha fatto ragionare.

Parlando però di quello che più compete alla mia sfera professionale, cioè la fotografia naturalistica e di paesaggio, certamente è una fotocamera molto leggera e con un parco ottico molto leggero.
La risoluzione dei file e la gamma dinamica potrebbe essere un fattore che aiuta in ogni condizione fotografica.
Sicuramente con questa fotocamera non c’è bisogno di utilizzare filtri GND o ND, data la possibilità di lavorare alla perfezione sulle luci e sulle ombre.

Essendo una fotocamera per una fotografia molto più pensata, potrebbe essere l’ideale per coloro che nella fotografia di paesaggio vogliono prendersi il tempo per posizionarsi e aspettare le luce perfetta.

PRO:
– Leggerezza del corpo macchina e delle lenti
– Qualità del sensore
– Dimensione del sensore
– Ergonomica
– Display touch scorrevole e preciso
– Funzioni essenziali

CONTRO:
– File molto grande, per il quale deve essere previsto uno spazio adeguato d’archiviazione.
– Autofocus mediamente veloce